17 gennaio 2008
Cos'ho fatto per meritarmi ciò; uno cresce pensando che basti essere onesti; buoni, generosi e tutto nella vita gli andrà bene; ci si impegna ad essere corretti: non si dice, non credo in Dio; ma solo che forse c'è qualcosa, che in fondo governa le nostre vite. Beh... questa cosa esiste, è l'universo, il mondo. Solo che non ci si deve aspettare da lui giustizia, magnanimità, lui ti schiaccia, come noi con le formiche, lui ti fa soffrire, regola la tua testa, ed ogni tanto ti da un contentino, poi te lo fa pagare diecimila volte di più. E' molto abile, proprio quando pensi che tutto ti andrà storto, ecco lo zuccherino che ti terrà buono per un altro po'. Ma l'universo con noi ha voluto essere più perfido che con gli animali, ci ha dato l'intelligenza, la facoltà di capire, o meglio lo stimolo a cercare di capire e con questo noi ci trastulliamo. Beh... sapete cos'è il mondo: il mondo è merda, e noi siamo cacchette di mosca, ci crediamo tanto grandi e forti, invece siamo solo cacchette di mosca; tutti, indistintamente, e l'unica cosa che possiamo fare è toglierci la vita. Chi insiste a cercare un motivo di vita è un illuso, un credulone, un imbroglione, un codardo, un inetto. Se guardiamo in fondo ai nostri cervelli, ma proprio in fondo, e a quello che poeticamente chiamiamo cuore, sapete cosa c'è: il nulla, il vuoto, il niente. Noi cerchiamo in tutti i modi di riempirlo di dargli un significato, ma non si può riempire il niente. Io voglio essere completamente sincero verso me stesso e verso gli altri e allrora, io, come qualche altro che ha capito, compirò l'atto supremo per cui siamo nati: MORIRE!
(chi leggerà queste parole non pensi che io mi sia ucciso, ci ha pensato qualcun'altra)
#Novembre 1988#
(chi leggerà queste parole non pensi che io mi sia ucciso, ci ha pensato qualcun'altra)
#Novembre 1988#