15 gennaio 2008
Quando Lui La vide, non successe niente.
Poi vennero altri incontri, altri discorsi, altri sguardi. Parlavano sempre più spesso.
Dentro di lui; qualcosa: la serenità, la tranquillità.
Lei rideva, sembrava felice, stavano bene insieme, erano proprio una bella coppia.
Poi venne il difficile; il passaggio che porta dal conoscersi all'amarsi, dalla serenità alla felicità; il momento in cui si attraversa il ponte, verso il giardino.
A Lui quel giardino, subito sembrò il più verde di tutti quelli che aveva visitato; che erano comunque pochi.
Appena passato il ponte, avrebbe voluto farlo saltare, e così fece; ma qualcuno, a sua insaputa, lo stava ricostruendo.
i mesi successivi furono i più felici di tutta la sua breve vita.
Cercava di mantenere il giardino sempre verde, ma questo non gli procurava ne fatica ne sacrificio; credeva di essere un mago; gli bastava guardarlo e subito il verde i fiori le piante e gli alberi, prendevano vita.
Erano ancora una bellissima coppia.
Dopo un lungo inverno era arrivata la primavera, e lui si illuse che non sarebbe mai andata via; il povero giardiniere però non si avvedeva delle erbacce che germogliavano sotto il mare di fiori multicolore, e non si accorse che il ponte era ormai terminato.
Una mattina si svegliò, e quando guardò fuori dalla finestra il sole non splendeva più. il cielo era coperto di grandi nubi nere e minaccios, corse fuori, nel giardino.
Si alzò il vento, che diventò sempre più forte, sempre più veloce, non riusciva più a fare un passo. Lottò con tutte le sue forze, ma il vento era troppo forte e Lo spinse in un attimo fuori dal giardino, attraverso il ponte. poi le intemperie gli diedero un attimo di tregua e Lui si ributtò sul ponte; ma con un ultimo sforzo, il vento, che si era trasformato in uragano, Lo ricacciò indietro e distrusse il ponte.
Rimase là per giorni, incredulo, sbalordito, stupito, impotente.
Era certo, che non avrebbe mai più incontrato un giardino tanto bello.
#1988#
Poi vennero altri incontri, altri discorsi, altri sguardi. Parlavano sempre più spesso.
Dentro di lui; qualcosa: la serenità, la tranquillità.
Lei rideva, sembrava felice, stavano bene insieme, erano proprio una bella coppia.
Poi venne il difficile; il passaggio che porta dal conoscersi all'amarsi, dalla serenità alla felicità; il momento in cui si attraversa il ponte, verso il giardino.
A Lui quel giardino, subito sembrò il più verde di tutti quelli che aveva visitato; che erano comunque pochi.
Appena passato il ponte, avrebbe voluto farlo saltare, e così fece; ma qualcuno, a sua insaputa, lo stava ricostruendo.
i mesi successivi furono i più felici di tutta la sua breve vita.
Cercava di mantenere il giardino sempre verde, ma questo non gli procurava ne fatica ne sacrificio; credeva di essere un mago; gli bastava guardarlo e subito il verde i fiori le piante e gli alberi, prendevano vita.
Erano ancora una bellissima coppia.
Dopo un lungo inverno era arrivata la primavera, e lui si illuse che non sarebbe mai andata via; il povero giardiniere però non si avvedeva delle erbacce che germogliavano sotto il mare di fiori multicolore, e non si accorse che il ponte era ormai terminato.
Una mattina si svegliò, e quando guardò fuori dalla finestra il sole non splendeva più. il cielo era coperto di grandi nubi nere e minaccios, corse fuori, nel giardino.
Si alzò il vento, che diventò sempre più forte, sempre più veloce, non riusciva più a fare un passo. Lottò con tutte le sue forze, ma il vento era troppo forte e Lo spinse in un attimo fuori dal giardino, attraverso il ponte. poi le intemperie gli diedero un attimo di tregua e Lui si ributtò sul ponte; ma con un ultimo sforzo, il vento, che si era trasformato in uragano, Lo ricacciò indietro e distrusse il ponte.
Rimase là per giorni, incredulo, sbalordito, stupito, impotente.
Era certo, che non avrebbe mai più incontrato un giardino tanto bello.
#1988#