10 febbraio 2008
Finalmente ti ho rivista
è passato molto tempo.
E' stato a casa di un'amica;
sapevo che ci saresti stata
e mentre arrivavo; dentro di me:
paura, gioia e dolore.
Appena entrato ti ho salutata
con un timido ciao,
quasi senza guardarti negli occhi.
Mentre tutti parlavano
cercavo di evitarti:
ero agitato, arrabbiato,
e il mio plesso solare sembrava in fiamme.
Per tutta la sera sono affiorati ricordi
ed ogni volta lo stomaco si chiudeva sempre più.
Mi sembravi lontana,
e spesso tanto vicina.
Poi ti ho accompagnata all'auto
ed ho rifiutato il tuo passaggio.
Mentre camminando lentamente
e con lo sguardo basso;
tornavo a casa
il mio viso si è bagnato
ma non stava piovendo,
piangevo
piangevo, ancora per te.
Spesso mi sono scese le lacrime:
per il dolore
per la commozione
per la gioia
per la disperazione
per la tristezza
per la malinconia.
Ma oggi non ne conosco il motivo.
Quelle piccole gocce
che hanno bagnato l'asfalto
sono rimaste la
accompagnate per sempre dal loro mistero.
#Marzo 1989#
è passato molto tempo.
E' stato a casa di un'amica;
sapevo che ci saresti stata
e mentre arrivavo; dentro di me:
paura, gioia e dolore.
Appena entrato ti ho salutata
con un timido ciao,
quasi senza guardarti negli occhi.
Mentre tutti parlavano
cercavo di evitarti:
ero agitato, arrabbiato,
e il mio plesso solare sembrava in fiamme.
Per tutta la sera sono affiorati ricordi
ed ogni volta lo stomaco si chiudeva sempre più.
Mi sembravi lontana,
e spesso tanto vicina.
Poi ti ho accompagnata all'auto
ed ho rifiutato il tuo passaggio.
Mentre camminando lentamente
e con lo sguardo basso;
tornavo a casa
il mio viso si è bagnato
ma non stava piovendo,
piangevo
piangevo, ancora per te.
Spesso mi sono scese le lacrime:
per il dolore
per la commozione
per la gioia
per la disperazione
per la tristezza
per la malinconia.
Ma oggi non ne conosco il motivo.
Quelle piccole gocce
che hanno bagnato l'asfalto
sono rimaste la
accompagnate per sempre dal loro mistero.
#Marzo 1989#