03 febbraio 2008
Lo vedi quel piccolo puntino nero
attaccato a quella piccola sporgenza
sulla parete di roccia?
Quello è l'uomo.
Guardalo attentamente,
osserva come le sue deboli falangi
arpionano la pietra.
Arguisci dal luccicare dei suoi occhi
la volontà di arrivare alla vetta.
Guarda
ogni suo muscolo è contratto
ogni suo nervo è teso
ogni suo pensiero è condizionato,
deve arrivare in cima.
Ma qualcosa lo spinge in basso,
lo appesantisce, lo risucchia.
Prima piano,
poi sempre più velocemente.
Le sue gambe, a penzoloni nel vuoto
si stirano, si allungano;
e di pari passo così anche le braccia,
le mai, le unghie.
E' come se avesse nei piedi
l'intero peso dell'universo.
E allora non può resistere,
deve mollare la presa, precipitare.
Hai visto quel piccolo puntino bianco
scomparire nell'acqua putrida
di quel profondissimo pozzo?
Quello era l'uomo.
#Gennaio 1989#
attaccato a quella piccola sporgenza
sulla parete di roccia?
Quello è l'uomo.
Guardalo attentamente,
osserva come le sue deboli falangi
arpionano la pietra.
Arguisci dal luccicare dei suoi occhi
la volontà di arrivare alla vetta.
Guarda
ogni suo muscolo è contratto
ogni suo nervo è teso
ogni suo pensiero è condizionato,
deve arrivare in cima.
Ma qualcosa lo spinge in basso,
lo appesantisce, lo risucchia.
Prima piano,
poi sempre più velocemente.
Le sue gambe, a penzoloni nel vuoto
si stirano, si allungano;
e di pari passo così anche le braccia,
le mai, le unghie.
E' come se avesse nei piedi
l'intero peso dell'universo.
E allora non può resistere,
deve mollare la presa, precipitare.
Hai visto quel piccolo puntino bianco
scomparire nell'acqua putrida
di quel profondissimo pozzo?
Quello era l'uomo.
#Gennaio 1989#