30 marzo 2008

Una paura mi assale
perdere il contatto con la realtà,
la paura che la mia mente e
il mio corpo prendano strade diverse.
Cosa accadrebbe?
La mente si disinteresserebbe di
tutto ciò che gli è intorno,
non preoccupandosi
della fame, del dolore, del sonno.
Si rifiuterebbe di assorbire altre informazioni.
Perchè una cosa simile potrebbe accadere?
Forse ho paura che il mondo esterno
possa farmi ancora del male,
possa farmi ancora soffrire?

E' forse questo ciò che accade
ad alcuni malati di mente?
Certo che anche solo avere tali pensieri
non è normale.
Mi sono detto varie volte.

Non pensare non serve a risolvere i problemi,
anzi ne crea di nuovi
e li ingigantisce.
io pensavo di si,
ma sotto, forse nell'inconscio,
continuano a vivere e a crescere.
Allora è meglio tirarli fuori,
altrimenti si espandono
e occupano tutto il cervello.

Forse il segreto non è quello
di non pensarci, ma bensì
di pensarci in modo positivo:
fare cioè dei bei pensieri,
essere ottimisti, crearsi dei sogni
non degli incubi.

Da Bertrand Russell:
"Ottimismo e pessimismo, come filosofie cosmiche, denotano un ingenuo antropomorfismo; il grande mondo così come lo conosciamo, attraverso la filosofia della natura, non è ne buono ne cattivo, e non ha per programma di renderci felici o infelici."

#Luglio 1989#





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